Roots landscape

Sabato 25 Settembre 2021

20:30 | Auditorium “E.NERONI”

Un Quartetto d’archi, la più nobile delle formazioni da camera, ci conduce alla scoperta di un paesaggio sonoro che attraversa le radici della musica occidentale fino alle sue prodigiose diramazioni contemporanee, in un programma affascinante in cui trova spazio anche l’improvvisazione dei quattro giovani interpreti.


Gesualdo da Venosa (1566-1613) Illumina Faciem Tuam


J.S. Bach (1685-1750) Corali “Vor deinen Thron tret ich
hiermit” “Nun komm, Der Heiden Heiland”


Arvo Pärt (1935) Summa


Sequenza improvvisativa


J. Taverner (1944-2013) The Lamb


G. Sollima (1962) Ferdinandea Sonnet et Rondeaux

Aldo Campagnari

È membro fondatore del Quartetto Prometeo e viene chiamato a esibirsi da prestigiose società concertistiche collaborando con artisti di altissimo livello. Ha registrato per Rai Radio 3, ARD, ORF, Radio Ceca, BBC. Ha studiato violino sotto la guida di P. Cazzulani e A. Burattin. È stato primo violino nell’Orchestra Giovanile Italiana, con R. Muti. Ha studiato con M. Quarta e al conservatorio di Lugano dove attualmente insegna. È docente di violino presso il Conservatorio di Fermo e collabora con l’ Accademia Chigiana di Siena. Vincitore di prestigiosi riconoscimenti internazionali, tra cui il Leone d’Argento alla Biennale Musica di Venezia, collabora con artisti quali Mario Brunello, Alexander Lonquich, Enrico Pace e Stefano Scodanibbio. Dal 2012 è “Quartetto in residenza” all’Accademia Filarmonica Romana.

Andrea Esposto

Inizia a sei anni lo studio del violino. Si diploma al Conservatorio di Pesaro. Approfondisce il repertorio del ‘900 presso l’Accademia Filarmonica di Bologna e ottiene il diploma di secondo livello presso il Conservatorio di Fermo. Collabora con Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura. Vince una borsa di studio quale migliore studente della provincia di Macerata. Risulta vincitore come solista nei concorsi di Camerino, Rimini, Ancona e Sogliano sul Rubicone. In duo è vincitore del concorso internazionale Euterpe di Corato. Collabora stabilmente con l’’Orchestra Regionale delle Marche e la Filarmonica Gioachino Rossini.

Vincenzo Starace

Si è diplomato col massimo dei voti al corso di alto perfezionamento in musica da camera presso l’Accademia di S. Cecilia. Collabora con l’Orchestra da Camera di Mantova. E’ prima viola dell’Orchestra da Camera “L’Appassionata” di Verona.  Amante anche di musica Contemporanea, ha fatto parte dell’Ensemble Novecento dell’Accademia di S. Cecilia, l’Ensemble Contemporanea del Teatro Lirico di Spoleto e l’Ensemble della Biennale di Venezia. Ha collaborato con diverse orchestre europee quali Orchestra Filarmonica del Comunale di Bologna, I Solisti Aquilani, Orchestra a. Vivaldi, e Orchestra Junge Philharmonie Wien .

Federico Bracalente

Nasce a Fermo nel 1982 e studia violoncello con Mario Brunello, Giovanni Sollima e Stefano Veggetti. In veste di camerista è invitato in Festival come Suoni delle Dolomiti, Ravello Festival, Festival Violoncellistico “A. Piatti” e Mantova Chamber Music Festival collaborando con artisti come Wolfram Christ, Paolo Fresu, Francesco Di Rosa, prime parti dei Berliner Philharmoniker e del Teatro alla Scala. Nel 2017 crea il Cubis Project con il quale, nella formazione di quartetto, apre il concerto dei Radiohead all’Arena Sferisterio di Macerata. È ideatore del progetto “Bach e il Romanico nel Piceno” e direttore artistico del “Metamorfosi Festival” di San Ginesio. Nutre un forte interesse per gli aspetti retorici e poetici della musica antica.