Leszek Możdżer e Gloria Campaner

 

Il 9 maggio, nel Teatro dei Filarmonici, va in scena “The heart of stone”

Leszek Możdżer e Gloria Campaner:

Hearth of stone 

Questo concerto è un viaggio al centro della madre terra e il suo canto attraverso la voce della pietra. Heart of stone, gioco di parole cuore di pietra/cuore della pietra,  non è solo una fusion tra classica, jazz ed elettronica ma è un intero spettacolo dedicato alla natura e ai suoi elementi cosmici come il suono, il canto, il silenzio, la pietra, i minerali.

Due grandi pianisti, il polacco Leszek Możdżer e l’italiana Gloria Campaner, portano ad Ascoli uno spettacolo musicale entusiasmante. Heart of stone si preannuncia come un travolgente mix di massima energia ed espressione artistica free style in grado di accompagnare l’ascoltatore anche dentro momenti di altissima spiritualità e romantica avanguardia.

Gloria Campaner, dopo il grande successo dell’anno scorso in un memorabile concerto nella Chiesa dell’Annunziata con le pietre di Pinuccio Sciola, torna ad Ascoli, chiamata da ascolipicenofestival, per…raddoppiare e proseguire le sue sperimentazioni tra musica e pietra. La pietra di Pinuccio Sciola ormai saldata con il travertino di Ascoli in un ancestrale dialogo nel profondo dell’anima.

Con Gloria Campaner questa volta c’è Leszek Możdżer, un pianista polacco straordinario e travolgente, in grado di scatenare l’entusiasmo del pubblico. Tra i due si è consolidata un’alchimia particolare dal risultato sorprendente. Leszek Możdżer è una luce scintillante della scena jazz internazionale contemporanea con una carriera che risale al 1994 quando ha debuttato con l’audace e bella Chopin Impresje reinterpretando la musica di Chopin in un linguaggio jazzistico.

La musica è organizzata in un medley tra capolavori della classica (Debussy, Prokofiev, Bach, Albaniz, Piazzolla, Lutoslawaski e persino un brano di Arvo Pärt eseguito completamente al buio)  riarrangiati in chiave jazz. Momenti di puro free style tra i suoni elettronici di due sintetizzatori e il canto unico e irripetibile della pietre sonore di Pinuccio Sciola.

Può la scultura dialogare con la musica? Può il jazz, la classica e l’elettronica entrare in contatto con la materia più antica del mondo? L’incontro, che è già leggenda e storia della musica, ha i nomi appunto di  Leszek Możdżer, Gloria Campaner e Pinuccio Sciola.

Pianisti virtuosi di due diverse tradizioni si incontrano sul palco per una collaborazione artistica unica e intima portando il pubblico in un viaggio attraverso un terreno musicale ricco e sfumato.

Biografie

Gloria Campaner. Veneziana, 33 anni, è considerata una delle più belle (anche per aspetto fisico) espressioni del pianismo internazionale. Ha vinto concorsi prestigiosi sin da quando aveva 5 anni. E’ direttore artistico dell’Associazione Musicale Vincenzo Bellini di Messina. Fra i suoi insegnanti ci sono Bruno Mezzena, Konstantin Bogino e Fany Solter. Svolge regolare attività concertistica presso i più prestigiosi istituzioni e festival italiani. All’estero suona in prestigiose sale come la Carnegie Hall di New York. Attenta a promuovere la musica contemporanea, ha interpretato prime esecuzioni assolute di lavori a lei dedicati da compositori come Márton IllésJorg WidmannVittorio Montalti e Giovanni Sollima. Il suo ultimo disco interamente dedicato a SchumannHome, etichetta Warner Music, con l’Orchestra Filarmonica della Fenice diretta da John Axelrod, è stato già presentato a Roma, Parigi, Londra con un successo enorme. Un ennesimo successo.

Leszek Możdżer.  E’ uno dei più straordinari musicisti jazz polacchi. Pianista di livello mondiale, un esploratore coraggioso e un creatore originale, che si distingue per il proprio linguaggio musicale. È nato il 23 marzo 1971 a Danzica. Ha iniziato a imparare a suonare il piano all’età di cinque anni e dopo aver completato tutti i livelli di istruzione, ha ottenuto un diploma all’Accademia di musica di Danzica nel 1996. Nei primi anni di attività musicale è stato anche membro del quartettoZbigniew Namysłowski. Nel 1992, ha ricevuto una distinzione individuale in Jazz Juniors ed è stata la prima goccia di pioggia abbondante di premi a cadere su di lui. Da allora ha prevalso in tutti i successivi sondaggi tra i lettori di Jazz Forum nella categoria Piano ed è stato anche nominato Musicista of the Year. Dal 2011 è il direttore artistico del festival di musica all’aperto sul lago Strzeszyńskie a Poznań  Enter Music Festival.