Leszek Możdżer e Gloria Campaner

Con Gloria Campaner e Leszek Możdżer si fondono classica e jazz alla ricerca del suono cosmico della natura

 La veneziana Gloria Campaner e il polacco Leszek Możdżer, due pianisti di fama internazionale,  saliranno insieme sul palco del Teatro dei Filarmonici, il 9 maggio, inizio ore 20,30, per il concerto spettacolo Hearth of stone organizzato dall’associazione ascolipicenofestival in collaborazione con il Comune di Ascoli Piceno e l’Amat all’interno del cartellone Ascoli Musiche. Si tratta di una anteprima del Festival internazionale di musica “Crescendo 2019” che si svolgerà a settembre.

Ascoli è una delle 5 tappe della tournèe italiana dei due artisti che toccherà prima Matera capitale europea della cultura 2019 (5 maggio), poi Milano (7) all’interno della mostra fotografica di Bob Krieger, quindi Ascoli (9), Messina (11) e Palermo (14). Hearth of  stone  può significare sia “cuore di pietra” sia “cuore della pietra”. Gloria Campaner, artista in residenza di ascolipicenofestival, già l’anno scorso protagonista di uno  straordinario concerto nella Chiesa dell’Annunziata, è una concertista di musica classica pluri-premiata e apprezzata anche per la sua versatilità. Leszek Możdżer è tra i più riconosciuti musicisti della scena jazzistica contemporanea. In questa tournée ricorderanno lo scultore sardo Pinuccio Sciola a tre anni dalla scomparsa avvenuta nel maggio 2016. Ad Ascoli si rinnova il simbolico collegamento tra le sculture sonore di Pinuccio Sciola e il travertino ascolano.

Heart of stone è un concerto-spettacolo dedicato alla natura e agli elementi cosmici. Il progetto, che unisce musica classica, jazz, elettronica ed arte, è nato nel 2015 da un’idea di Gloria Campaner, Leszek Możdżer e Pinuccio Sciola nel suggestivo “Giardino Sonoro” dello scultore a San Sperate (Cagliari), il museo a cielo aperto dove sono conservate le sue celebri “Pietre Sonore”. Con l’aiuto dell’artista che le ha create, Gloria Campaner ha imparato a “suonare” queste sculture di pietra, cogliendo l’unicità del suono che producevano e delle armonie con le quali si potevano ideare brani musicali nuovi. Il risultato di questo laboratorio artistico ha dato vita a un concerto-spettacolo che avuto la sua prima esecuzione nel 2015 in Sardegna al Cala Gonone Jazz Festival, alla presenza dello stesso Sciola, ed è culminato in un documentario trasmesso da Sky Arte nel 2017 con la regia video di Luca Scarzella. Heart of stone è stato poi ripreso e rielaborato dai due pianisti, Campaner e Możdżer, per il concerto di apertura dell’Enter Music Festival 2017 di Poznań, in Polonia. La registrazione dal vivo di questo evento è stata oggetto di un disco, intitolato Live At Enter, pubblicato recentemente dall’etichetta «outside music».

«Questo progetto è nato da un viaggio alla ricerca dei suoni nascosti nelle “Pietre Sonore” del maestro Sciola – racconta la pianista Gloria Campaner – che mi ha pazientemente insegnato a suonarle accarezzandole, trovando le armonie nascoste, e a trasmettere quelle vibrazioni dalla memoria della materia all’anima umana, attraverso le nostre stesse frequenze vitali. Mi ha spiegato che i monoliti più grandi si suonano a loro volta con altre pietre, mentre le sculture più piccole si accarezzano con le mani o si possono sfregare con un arco da contrabbasso che individua proprio delle note musicali distinte con le quali, insieme al pianista jazz Leszek Możdżer, abbiamo poi creato dei brani inediti. È stato un privilegio poter lavorare a contatto con un artista come Pinuccio Sciola ed entrare nella sua casa, nel suo laboratorio».

«Attraverso Gloria Campaner ho conosciuto Pinuccio Sciola e le sue incredibili opere d’arte – dice il jazzista Leszek Możdżer – che riescono a metterci in contatto con il suono cosmico della natura. La grande quantità di armonie che queste pietre, se suonate correttamente, possono emanare mi ha davvero affascinato e stimolato creativamente».

Il concerto-spettacolo Heart of stone presenterà un medley tra capolavori della musica classica di autori come Claude Debussy, Sergej Prokof’ev, Johann Sebastian Bach, Isaac Albéniz, Astor Piazzolla, Witold Lutosławski e Arvo Pärt – riarrangiati in chiave jazz – e momenti di puro free style tra i suoni elettronici di due sintetizzatori e il canto unico e irripetibile delle “Pietre Sonore” di Pinuccio Sciola. Anche ad Ascoli i due musicisti coinvolgeranno anche dei giovani percussionisti.

Il 9 maggio, nel Teatro dei Filarmonici, va in scena “The heart of stone”

Leszek Możdżer e Gloria Campaner:

Hearth of stone 

Questo concerto è un viaggio al centro della madre terra e il suo canto attraverso la voce della pietra. Heart of stone, gioco di parole cuore di pietra/cuore della pietra,  non è solo una fusion tra classica, jazz ed elettronica ma è un intero spettacolo dedicato alla natura e ai suoi elementi cosmici come il suono, il canto, il silenzio, la pietra, i minerali.

Due grandi pianisti, il polacco Leszek Możdżer e l’italiana Gloria Campaner, portano ad Ascoli uno spettacolo musicale entusiasmante. Heart of stone si preannuncia come un travolgente mix di massima energia ed espressione artistica free style in grado di accompagnare l’ascoltatore anche dentro momenti di altissima spiritualità e romantica avanguardia.

Gloria Campaner, dopo il grande successo dell’anno scorso in un memorabile concerto nella Chiesa dell’Annunziata con le pietre di Pinuccio Sciola, torna ad Ascoli, chiamata da ascolipicenofestival, per…raddoppiare e proseguire le sue sperimentazioni tra musica e pietra. La pietra di Pinuccio Sciola ormai saldata con il travertino di Ascoli in un ancestrale dialogo nel profondo dell’anima.

Con Gloria Campaner questa volta c’è Leszek Możdżer, un pianista polacco straordinario e travolgente, in grado di scatenare l’entusiasmo del pubblico. Tra i due si è consolidata un’alchimia particolare dal risultato sorprendente. Leszek Możdżer è una luce scintillante della scena jazz internazionale contemporanea con una carriera che risale al 1994 quando ha debuttato con l’audace e bella Chopin Impresje reinterpretando la musica di Chopin in un linguaggio jazzistico.

La musica è organizzata in un medley tra capolavori della classica (Debussy, Prokofiev, Bach, Albaniz, Piazzolla, Lutoslawaski e persino un brano di Arvo Pärt eseguito completamente al buio)  riarrangiati in chiave jazz. Momenti di puro free style tra i suoni elettronici di due sintetizzatori e il canto unico e irripetibile della pietre sonore di Pinuccio Sciola.

Può la scultura dialogare con la musica? Può il jazz, la classica e l’elettronica entrare in contatto con la materia più antica del mondo? L’incontro, che è già leggenda e storia della musica, ha i nomi appunto di  Leszek Możdżer, Gloria Campaner e Pinuccio Sciola.

Pianisti virtuosi di due diverse tradizioni si incontrano sul palco per una collaborazione artistica unica e intima portando il pubblico in un viaggio attraverso un terreno musicale ricco e sfumato.

Biografie

Gloria Campaner.

Veneziana, classe 1986, a soli 5 anni ottiene la prima di oltre venti vittorie in concorsi pianistici nazionali ed internazionali tra cui l’International Ibla Grand Prize 2009, la Medaglia d’Argento al II Concorso Internazionale Paderewski di Los Angeles e una “Fellowship” del Borletti Buitoni Trust 2014, prima pianista italiana a ottenere questo riconoscimento.

Nel 2009 viene nominata Ambasciatore Europeo della Cultura (2010-2011) e nel 2011 viene invitata al Quirinale dall’allora Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano per la Giornata Internazionale della Donna. Nell’estate 2017 è stata “artista in residenza” al Festival di Marlboro (USA) di Mitsuko Uchida. Da gennaio 2018 è direttore artistico dell’Associazione Musicale Vincenzo Bellini di Messina e ha ottenuto una cattedra di pianoforte presso la Nelson Mandela University di Port Elizabeth in Sudafrica.

Svolge regolare attività concertistica presso rinomate istituzioni e festival italiani quali Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, MiTo SettembreMusica, Società del Quartetto di Milano, Festival di Brescia e Bergamo, Ravello Festival, mentre all’estero suona in prestigiose sale come Carnegie Hall di New York, Disney Hall di Los Angeles, Kioi Hall di Tokyo, Salle Cortot di Parigi, Wiener Saal di Salisburgo.

Il suo terzo disco intitolato “Home”, inciso per Warner Classics e interamente dedicato a Robert Schumann, è stato pubblicato a novembre 2018.

Leszek Możdżer.

Pianista straordinario, nonché compositore e produttore, è considerato artista rivelazione del panorama jazzistico polacco dell’ultimo decennio.

Nato nel 1971, ha cominciato lo studio del pianoforte all’età di 5 anni e si è diplomato alla Stanisław Moniuszko Academy of Music di Danzica. Il suo ingresso ufficiale nell’universo jazz risale al 1991 con le prime prove insieme alla band Miłość. L’anno successivo ha ricevuto un premio come solista all’International Jazz Competition- Jazz Juniors tenutosi a Cracovia. Nella votazione dei lettori di Jazz Forum, è stato scelto come il musicista più promettente per gli anni 1993 e 1994 e Best Jazz Pianist ogni anno dal 1994.

È stato nominato più volte Musician of the Year. Ha inciso con Zbigniew Preisner e lavorato con Jan Kaczmarek durante le registrazioni per 20th Century Fox e Miramax. Si è esibito e ha registrato con importanti musicisti quali David Friesen, Pat Metheny, Arthur Blythe, Buster Williams, Billy Harper, Joe Lovano, Archi Shepp, David Liebman, Charles Fox, Lester Bowie, David Gilmour, Marcus Miller, John Scofield, Steve Swallow, Eddie Daniels e Tan Dun.

Dal 2011 è direttore dell’Enter Music Festival, che si tiene ogni anno a Poznań, in Polonia, sul Lago Strzeszyńskim. Ha registrato più di 100 album, la maggior parte dei quali sotto il proprio nome, alcuni di questi hanno raggiunto il doppio Disco di Platino.